EUGENIO MONTALE – Vittorio Gassman

 

Lo sai: debbo riperderti e non posso.

Come un tiro aggiustato mi sommuove

ogni opera, ogni grido e anche lo spiro

salino che straripa

dai moli e fa l'oscura primavera

di Sottoripa.

Paese di ferrame e alberature

a selva nella polvere del vespro.

Un ronzìo lungo viene dall'aperto,

strazia com'unghia i vetri. Cerco il segno

smarrito, il pegno solo ch'ebbi in grazia

da te.

E l'inferno è certo.

 

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