MARIO LUZI – vanno ai monti i monti – Alberto Rossatti

 

Vanno ai monti i monti

da soli o con le nubi

sulla cresta o ai fianchi,

si uniscono, si salgono sulla groppa,

si celano l’un l’altro,

si confondono

terra in cielo,

cielo in rupi d’aria e nuvole,

cammini non sappiamo se per uomini o per numi

ne varcano le mutevole frontiera

a scendere e discendere

è il loro moto

tra roccia e terra di pianoro

aperto, senza riparo

dalle origini alle origini.

Ne recano il segno le tue musiche

chiunque tu sia che mi tormenti

con le tue lamentazioni

dal perduto grembo

di anima e materia,

di umano, divino, subumano,

uniti in un’orchestra,

tu, io, la secolare festa.

 

 

 

 

back