MARIO LUZI – alla madre – Alberto Rossatti

 

Forse, infranto il mistero, nel chiarore

del mio ricordo un'ombra apparirai,

un nonnulla vestito di dolore.

Tu, non diversa, tu come non mai:

solo il paesaggio muterà colore.

In un nembo di cenere e di sole

identica, ma prossima al candore

del cielo passerai senza parole.

Io ti vedrò sussistere nel vago

degli sguardi serali, nel ritardo

dei fuochi che si spengono in un ago

di luce rossa a cui trema io sguardo.

 

 

 

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