MARIO LUZI – dopo la curva – Alberto Rossatti

 

Dopo la curva,

finito in dirittura

il trepidante giro

vede il fiume con sorpresa

farsi prossima la fine

del suo alveo,

del suo proseguimento,

venirgli incontro

l’aria della foce

eppure non si perde

la sua lena, respira e si ravviva

d’acque reflue

azzurre già marine

il suo incipiente agonizzare

tra i salici, le canne, il folto

tappeto d’erbe di palude.

Scintilla qua e là, s’incendia

verso la linea del mare

la poca corrente che discende.

Addio chilometri di corso,

di pazienza, d’ira,

di estasi tra gli argini

nei campi, sotto i ponti.

Prendimi, mare aperto, annullami,

ma restituiscimi alle origini,

riportami alla roccia, alla sorgente…

Questo splende nell’ambiguo alone,

mi affascina, mi confonde…

 

 

back