MARIO LUZI – nel cuore oscuro della metamorfosi – Alberto Rossatti

 

La strada tortuosa che da Siena conduce all'Orcia

traverso il mare rosso

di crete dilavate

che mettono di marzo una peluria verde

è una strada fuori del tempo, una strada aperta

e punta con le sue giravolte al cuore dell'enigma.

Reale o irreale, solare o notturna -

assorti ne seguivano

il lungo saliscendi

di padre in figlio i miei vecchi con un presagio di tormento.

Reale o irreale, solare o notturna -

interroga negli anni

la mente - e l'idea di vita le si screzia

d'un volto doppio imprendibile -

interroga il pianeta duro della landa,

i poggi bruciati, le sparse rocche.

E il vento, non so se dal tempo o dallo spazio, che frusta il sangue.

Pensieri tirati sulla corda

d'un'interrogazione senza fine

non lasciano vivere, non hanno risposta.

Lo intende bene lei passata da quelle dune.

 

 

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