Paolo Maria BORSONI poeta

“ALBA”

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L’International Web Post è lieto di riservare questo nuovo spazio ad una delle forme più nobili della creatività dell’animo umano: la poesia.

Riceviamo e ben volentieri pubblichiamo la poesia del poeta, Paolo Maria BORSONI, che arricchisce questa nostra rubrica "Sulle note dell’Anima”", di cui ciascun lettore potrà farsi protagonista inviandocene la propria

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Il nostro Commento

" Si sta aprendo una nuova alba: un incantato dono dell’ immenso ”. Versi di una bellezza e di una intensità degne dei più grandi poeti. In queste poche righe palpita l’essenza di tutta la poesia: una poesia molto complessa, molto articolata, un vero inno alla speranza.

Quando il poeta dice “ nel sole che risplende… E`un nuovo giorno”, afferma che al di là di ogni vortice di dolore e di buio ci attende sempre una nuova alba che si affaccia all’orizzonte della nostra vita ed è la rinascita del nostro cuore, l’alba della speranza.

“…Una luce rischiara le montagne…”

La luce riesce a rischiarare il buio delle montagne, anch’esse sferzate dalla pioggia: traspare un assoluto dolore da queste lacerazioni, da queste ferite della natura che sono metafora delle ferite del cuore; la solitudine esistenziale che si riconferma in ognuno di noi, si propone e ripropone, ma il cammino è iniziato e deve avere il suo sviluppo. Questa osservazione così attenta, cosi capillare degli eventi della natura è commovente, come se palpitasse un battito cardiaco che si sintonizza su queste immagini così intense ed assolute, questo nostro microcosmo nel macrocosmo della natura, noi siamo parte di una totalita`.

Ci sintonizziamo con gli alberi, con quello che ci circonda quando entriamo in sintonia empatica con la natura e " …Tu, sperduto che rabbrividisci in un intimo fremito di freddo, provi una singolare solitudine, pervasa di incertezza in questa quiete".

La lacerante solitudine ci crea danno, ma può anche diventare l’inizio di un percorso che ci guida alla resurrezione. La quiete che ci circonda può suscitare quella solitudine eco di una assoluta insicurezza e l’inquieta risposta alle domande esistenziali, smarrimento doloroso per le impossibili facili rassicurazioni.

“…Si sta aprendo una nuova alba…” Una nuova alba finalmente interrompe questo buio, solo allora possiamo essere pronti per una resurrezione e comprendere l’ incantato dono dell’immenso.

Quando percepiamo l’assoluto appare una via d’uscita, viviamo un incanto che ci pervade, che ci travolge e coinvolge nell’ immensità.

“…Dopo il tempo di rabbia e furia…”

Puo’ configurarsi una minacciosa involuzione, una paura di credere e di sperare. E’ un’illusione? Un ulteriore abbaglio? E’ un dare ancora credito a un mondo di insensatezze, a un mondo dell’inganno? O quella luce apparsa sulle cime è davvero un messaggio più profondo, un sussurro che parla alla tua anima per dirle che “nel sole che risplende è un nuovo giorno” ? Qui c’è la regressione, regressione che può collocarsi al servizio dell’io e non sempre soltanto involutiva.

A volte un ripensamento può essere un’occasione per prendere un nuovo slancio in avanti. Appare il dubbio: Posso ancora credere? Mi posso affidare ad un nuovo sole che sorge? In questa fase il poeta non sosta su questo dubbio perché poi risale affermando: “nel sole che risplende è un nuovo giorno”.

Al di là del dubbio, della paura di credere e sperare, nasce sempre un nuovo giorno e la natura ci viene in soccorso: i ritmi naturali, se noi impariamo a comprenderli, sostanziano le nostre resurrezioni quotidiane. E’ necessario imparare a sintonizzarsi con le albe, a non essere soltanto spettatori passivi della loro rinascita ma diventare albe noi stessi e celebrare la nostra crescita interiore, la nostra nuova luce. Fondamentale diventa uscire dall’inganno, non desiderare più certezze solo esteriori.

La nostra vera consistenza dobbiamo cercarla in noi stessi. Nel momento in cui ci svincoliamo dal bisogno delle conferme esteriori e diventiamo noi l’alba di noi stessi solo allora il processo di crescita si evolve perché l’inganno esiste, la menzogna esiste, il dolore esiste ma quando comprendiamo l’importanza di questa risalita verso la vetta realizziamo il miracolo della nostra vita : “diventiamo alba " .

Info:“Sulle note dell’anima” -International Web Post - Redazione di Nettuno - Via Santa Marinella 157 – 00048 Nettuno (RM)

Maria Casalanguida - Manuela Fiorini de Rensis

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